Legge Bersani: Conviene?

Sono ormai trascorsi tre anni dall’entrata in vigore della legge n. 40 del 02 aprile 2007, meglio conosciuta come Legge Bersani, la quale prevedeva diverse modifiche in vari settori tra cui il mutuo, di cui abbiamo ampiamente parlato nel nostro Blog relativo ai finanziamenti, e in particolare sul mondo assicurativo

Ma a distanza di tempo ci sono stati davvero i miglioramenti che si attendevano? La risposta in realtà è SI e allo stesso tempo NO.

Ricordiamo innanzitutto i punti principali del decreto:

  1. Eliminazione del vincolo di durata decennale per le polizze del ramo danni:

Le polizze non possono essere più vincolate ad una durata pluriennale, ma il cliente ha la possibilità di disdire il contratto di anno in anno. Tale modifica permette al cliente di rescindere il contratto prima della scadenza prevista inizialmente e di stipulare un nuovo contratto con un’altra compagnia avendo quindi maggiore libertà di scelta.

  1. Divieto per le compagnie di modificare la classe bonus-malus a svantaggio del cliente senza giusta causa:

Ne deriva quindi che, in caso di incidente, l’assicurazione prima di poter variare la classe di merito, dovrà attendere che venga accertata l’effettiva responsabilità del contraente. La variazione della classe di merito deve inoltre essere comunicata in modo trasparente e tempestivo al cliente.

  1. Utilizzo della stessa classe di merito di un familiare convivente:

Se un cliente o un familiare convivente possiede un veicolo e successivamente il cliente ne acquista uno dello stesso tipo, ad esempio si possiede un’auto e si acquista un’auto, è possibile utilizzare la stessa classe di merito raggiunta con il primo veicolo, verificandola dall’ultimo attestato di rischio pervenuto. In caso di non utilizzo del veicolo per un certo periodo di tempo l’attestato di rischio mantiene la sua validità per cinque anni.

Ia Legge Bersani, dunque, è stata ideata al fine di favorire la libertà di scelta da parte del cliente della compagnia assicurativa con cui stipulare le polizze, e riteniamo che tale fine sia stato raggiunto.

Il secondo obbiettivo invece consisteva nel dare la possibilità ad una gran parte di assicurati di risparmiare sulla polizza sfruttando classi di merito di familiari come evidenziato dal punto 3. In realtà, anche se in teoria ciò dovrebbe accadere, il dato di fatto è che la polizza, ormai ribattezzata come polizza Bersani per distinguerla da quelle in cui il cliente non usufruisce del decreto, non è identica in termini economici a quella del familiare di cui si utilizza la classe di merito.

Ciò accade in quanto le compagnie assicurative non utilizzano la classe di merito come fattore unico per il calcolo del premio, ma si basano anche su altri dati quali possono essere l’età del contraente. Infatti, facendo un esempio pratico, se un figlio 23enne stipula una polizza utilizzando la stessa classe di merito del padre, ad esempio la classe 1, ottiene la stessa classe di merito universale, ma il premio calcolato sarà sicuramente maggiore rispetto al padre in virtù della giovane età del figlio.

Non stupitevi dunque se ciò dovesse accadere. Ma ad ogni modo risulta sicuramente vantaggioso sfruttare questa legge piuttosto che non farlo per cui il suggerimento è di farne richiesta esplicita prima della stipula del contratto.

Per il testo completo della legge clicca qui: http://www.camera.it/parlam/leggi/07040l.htm

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60 Responses to Legge Bersani: Conviene?

  1. antonella says:

    Ciao, ho acquistato una macchina…opel corsa 1.0 del 2000 credendo di beneficiare del decreto Bersani e della prima classe di mio padre, visto che abbiamo la stessa redidenza. Mio padre non ha mai avuto sinistri e paga 600 euro scarsi Ha un’ alfa156 ormai vecchiotta. A me hanno chiesto 1100 euro (italiana assicurazione) 900 (cattolica assicurazioni) 800 (linear) 770 (milano assicurazione) Pensavo di spendere molto molto meno…mi costa + l’assicirazione che la macchina. Adesso la macchina è ferma, senza assiurazione non posso ritirarla!!C’è chi dice che è colpa dell’età (28 anni), che non ho uno “storico di sinistri” poichè è la prima assicurazione che faccio, che la prima classe devo guadagnarmela. Secondo lei con queste cifre stanno apllicando il decreto? Grazie per la risposta! Antonella

  2. Renzo says:

    Buongiorno Sarino.

    Può tranquillamente valutare di cambiare assicurazione. E’ normale che ci siano gli N.A. sull’attestato avendo usufruito della legge Bersani. Ad ogni modo farsi fare un preventivo non costa nulla.

    Saluti

  3. Renzo says:

    Buongiorno Antonella.

    Non posso certamente darle un parere sulle cifre. Il decreto non prevede infatti di applicare la stessa tariffa, nel suo caso che viene applicata a suo padre, ma solo di darle la stessa classe di merito. Certamente chi si trova in classe di merito 1 avendo uno storico, viene “trattato megliio” rispetto a chi è in classe 1, ma che si assicura per la prima volta. Tuttavia se facesse un confronto fra la sua situazione e il ripartire dalla classe 14 vedrebbe che c’è differenza. Oltre alla classe di merito, inoltre, ci sono altri fattori che caratterizzano un preventivo, e tra questi c’è sicuramente anche l’età, o il veicolo che si assicura.

    Saluti

  4. eddy says:

    ho da poco acquistato una nuova autovettura sulla quale ho passato la polizza dell’auto precedente.premetto che ho 21 anni è sono in undicesima classe,ora vorrei usufruire della classe di merito di mia madre (classe 1)mi è stato consigliato di effettuare un passaggio di proprietà , intestando appunto l’auto a mia madre e poi rifare una nuova polizza secondo legge bersani, è possibile fare questa operazione? ps. ho posto il problema a 2 compagnie on line ed ho avuto 2 risposte diverse 1 positiva ed 1 negativa !!!!! grazie di eventuale risposte

  5. Renzo says:

    Buongiorno Eddy.
    Se vendesse effettuasse il passaggio di proprietà a sua madre, sua madre potrebbe sfruttare la classe di merito di un altro veicolo di sua proprietà, per cui la risposta è si, anche se avrebbe potuto farlo già prima ottenendo il rimborso della sua assicurazione e sfruttando la classe di merito di sua madre, sempre che risultiate nello stesso stato di famiglia.
    Saluti

  6. Valentina says:

    Buongiorno, dopo che mio padre è mancato, sono cointestataria sul libretto insieme a mia mamma e mia sorella di un auto, vorrei chiedere se è possibile (l’auto ora è in ottava classe), dopo aver fatto il passaggio a mio unico nome, usufruire della legge Bersani?
    visto che mia mamma è in prima classe (in un altra assicurazione) e abbiamo la stessa residenza.
    Ringrazio per l’attenzione,
    Valentina

  7. ciao volevo come si fa a farsi fare un preventivo per la prima macchina prima polizza

  8. admin says:

    Immagino tu sia giovane e quindi pratica di online e siti vari con preventivatori.
    Vai su Facile.it e seguendo le indicazioni per l’assicurazione avrai la possibilità di verificare con chi conviene fare la tua prima polizza.
    Il resto va da solo.
    Renzo

  9. Roberto says:

    Salve, siamo: due genitori in comunione di beni con un figlio sposato (fuori dal nucleo famigliare dei genitori) che utilizza l’auto. Se ho capito bene: 1. alla morte del padre proprietario – o anche prima – conviene intestare l’auto alla madre che “eredita” l’attestato di rischio del padre proprietario.
    Ciò comporta un doppio passaggio di proprietà (2 eredi-madre), ma lasciare l’auto cointestata è rischioso…
    2. Dopodichè, sperando che passi un bel po’ di tempo – date le buoni condizione della madre – dovrò utilizzare la Bersani intestando l’auto a mia moglie (classe1) oppure a me (il figlio senza attestato, “copiando” quello della moglie)? Generalmente cosa conviene fare?
    grazie

  10. AssicurazioniOnline says:

    L’assicurazione si può cointestare e mantenere nel tempo la cointestazione, è una operazione che può fare anche adesso.

    Saluti, Renzo

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